«Dialogue en Route» è stato premiato con lo Swiss Diversity Award 2026
Il progetto «Dialogue en Route» ha ricevuto lo Swiss Diversity Award 2026 durante la cerimonia del 17 ottobre, svoltasi presso la Cattedrale di Berna. Il riconoscimento premia un impegno che, dal 2017, valorizza il ruolo delle e dei giovani e promuove occasioni di incontro con la diversità religiosa e culturale.
La diversità non si può soltanto spiegare: bisogna anche poterla incontrare e conoscere da vicino. È questa l’idea al centro di «Dialogue en Route»: giovani Guide accompagnano le classi alla scoperta di luoghi religiosi e culturali e dialogano con le e gli studenti attraverso laboratori nelle scuole. Condividendo le proprie esperienze e prospettive su religione, cultura, appartenenza e convivenza, invitano a osservare più da vicino, porre domande e mettere in discussione le proprie rappresentazioni.
Nel 2025 sono state realizzate 366 attività in tutta la Svizzera. A rendere possibile questo impegno sono una rete di giovani Guide, le responsabili e i responsabili del progetto nelle tre regioni linguistiche, numerose organizzazioni partner e comunità religiose e culturali.
Un progetto costruito dalle e dai giovani
Durante l’ottava edizione della Swiss Diversity Award Night, il nostro presidente Abduselam Halilovic e le responsabili di progetto Svenja Fryand, Lia Ludwig e Ambra Ostinelli hanno ritirato il premio a nome di IRAS COTIS. Tutti e quattro hanno mosso i primi passi nel progetto quando erano giovani partecipanti. «Questo dimostra che il nostro progetto offre alle e ai giovani la possibilità di crescere», ha sottolineato Svenja Fryand sul palco.
Il riconoscimento porta con sé anche una speranza per il futuro. Garantire un finanziamento a lungo termine del progetto rimane infatti una sfida: «Ci auguriamo che questo premio sia un segnale importante per tutte le persone e le organizzazioni che rendono possibile il nostro lavoro, ma anche per la società nel suo insieme: la religione deve trovare spazio nel dibattito sulla diversità, soprattutto alla luce dell’attuale situazione geopolitica».
Un riconoscimento per tutte le persone che rendono possibili questi incontri
Questo premio appartiene anche alle nostre Guide, alle responsabili e ai responsabili di progetto, alle organizzazioni partner e alle comunità religiose e culturali che ci aprono le loro porte. È grazie al loro contributo che «Dialogue en Route» diventa uno spazio in cui la diversità può essere conosciuta attraverso l’esperienza diretta e in cui trovano espressione differenti realtà di vita.
Ringraziamo di cuore la giuria e Swiss Diversity per questo riconoscimento, così come Laila Sheikh per le parole dedicate al nostro progetto durante la premiazione.
Accogliamo questo premio con gioia e come incoraggiamento a proseguire il nostro percorso, insieme a tutte le persone che contribuiscono a costruire e sostenere «Dialogue en Route».



